Storia dell’orologio 9

Storia dell’orologio 9

L’orologio da polso fu inventato da Patek Philippe verso la fine del XIX secolo. All’inizio venne considerato un accessorio solo per le donne dal momento che gli uomini usavano l’orologio da tasca. Fu Louis Cartier che all’inizio del XX secolo creò per il suo amico brasiliano Alberto Santos-Dumont un orologio con cinturino in cuoio più pratico da leggere. Quando poi Cartier divenne popolare a Parigi iniziò a vendere questi orologi anche alla clientela maschile. Durante la prima Guerra Mondiale gli ufficiali degli eserciti si accorsero che in battaglia era molto più agevole dare uno sguardo al polso piuttosto che tirar fuori dalla tasca l’orologio. Di contro i soldati in prima linea non avevano orologi personali ma il fatto di non poter uniformare la fanteria e l’artiglieria durante gli attacchi e l’ingente perdita di uomini durante i combattimenti indusse i capi di stato maggiore a fornire di orologi da polso tutto l’esercito. Gli orologi in questione erano precisi, muniti di lancette grandi che permettevano una rapida lettura dell’ora oltre che luminescenti per l’osservazione durante la notte. Importantissima fu la loro produzione su scala nazionale in modo da poterli distribuire in modo rapido e allo stesso tempo renderli più economici per un eventuale acquisto. Terminata la guerra gli orologi furono trattenuti dagli ufficiali americani ed europei e fu favorita così la diffusione dell’orologio da polso nelle culture occidentali. Tutt’oggi gli appassionati del genere militare vanno alla ricerca di pezzi prodotti in quegli anni dai diversi marchi di orologeria (Bell & Ross, Waltham, Elgin, Hamilton Watch Company, Rolex, Williamson Ltd).

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