Storia dell’arpa

Storia dell’arpa

L’arpa è uno strumento musicale cordofono a pizzico, provvisto di 47 corde tese tra la cassa di risonanza ed una mensola, con una estensione di 6 ottave e mezza e intonato in do bemolle maggiore. I suoni diversi a questa tonalità si possono acquisire agendo su 7 pedali a doppia tacca; ogni corda infatti è in grado di generare tre note diverse ed è possibile creare una scala cromatica. Le corde gravi sono di un sottile filo d’acciaio rivestito di seta e ricoperto di ottone, quelle medie e acute sono di minugia. Le parti fondamentali dell’arpa sono: lo zoccolo, dove vengono fissati i sette pedali corrispondenti alle note della scala; la cassa di risonanza; la colonna e la mensola. Per fabbricare questo strumento sono necessari 1.415 pezzi diversi. I principali costruttori di arpe sono: Morley in Gran Bretagna, Erard in Francia, Lyon e Healy negli Stati Uniti. L’arpa è uno degli strumenti più antichi. I primi ad usare l’arpa furono gli Egiziani nel 3000 a.C. circa (Antico Regno).  Le riproduzioni sui monumenti delineano strumenti alti circa un metro, con sei o otto corde, con un fusto di legno arcuato e l’estremità più bassa a forma di rombo, in parte concava e convessa. Chi suonava doveva stare inginocchiato o accosciato. Nelle epoche successive (in particolare durante il Medio Regno) l’arpa è più grande e il suonatore viene raffigurato in piedi, la cassa sonora si presenta più larga e le corde arrivano fino a venti. Un esemplare risalente al 2700 a.C. è stato ritrovato intorno al 1930 a Ur (oggi Iraq) dall’archeologo inglese Leonard Woolley. L’arpa appare in molte documentazioni iconografiche attraverso i millenni e viene citata anche nella Bibbia. Per questo motivo nella simbolica medioevale l’arpa è associata al re Davide ed in quanto tale considerato strumento appropriato per i nobili e i principi. I Greci e i Romani invece la ignorarono suonando la lira e la cetra. L’arpa ricomparve in Europa presso i popoli irlandesi e anglosassoni durante il IV secolo dove veniva chiamata “chrotta” e poi si diffuse nel resto del continente. Dal IX secolo al XIV secolo l’arpa in Irlanda fu usata dai cantori girovaghi e divenne strumento molto in voga come accompagnamento per le danze o i canti.

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